Raccontiamoci nei giorni dell’emergenza

Il Coronavirus ci ha separati, ci ha reso più fragili e soli, più deboli. In condizioni di restrizioni così prolungate possiamo reagire in tanti modi: sviluppare disturbi del comportamento, aggressività e disagi emotivi, compromettere le nostre relazioni, regredire in vissuti di impotenza e frustrazione ...una strada per sfuggire all’isolamento può essere quella di cercare il contatto con gli altri, raccontare le emozioni, le angosce e le paure che ci attraversano ma anche le speranze e l'ottimismo, provare a condividere i nostri stati d’animo legati a un momento così complicato per conoscerci un po’ di più.

Alice

Età: 31 Sesso: F

Salve, sto vivendo questa situazione in modo molto negativo, pensando sempre al peggio che possa capitare a me è soprattutto ai miei famigliari arrivando ad avere attacchi di ansia dove non riesco a respirare e mi agito ancora di più pensando di aver contratto il virus. Inoltre le notizie che leggo o ascolto al tg mi fanno sprofondare in uno stato di depressione e la mia ansia cresce fino a non riuscire più a gestirla.

Federico

Età: 46 Sesso: M

Ho sempre saputo che mia sorella pensasse di me che sono un peso. Ma in questi momenti di crisi e momenti ti solitudine rafforzi il pensiero che nella vita si è veramente soli.

Mattew

Età: Sesso: M

Non mi sento colpevole. Mi sento incarcerato senza motivo. Diciamo detenuto...

Lorienne

Età: Sesso: F

Dice il governo come nel dopoguerra... Ma a me sembra come ai tempi del fascismo rasentiamo l'assurdo siamo ostaggi dell'incapacità di uno stato che ha sempre pensato solo ai lori portafogli.

Valentina

Età: Sesso: F

Forse in carcere me la passerei meglio... almeno parlerei con qualcuno!

Giusy

Età: Sesso: F

Mi manca molto la normalità,ma cerco di cogliere i lati positivi, credo che questa situazione in cui siamo costretti a stare a casa., ci porti ad apprezzare ogni singolo attimo trascorso fuori.. Anche una semplice passeggiata, che faremo il prima possibile (si spera) avrà qualcosa di eccezionale.. E spero che questo coronavirus ci faccia diventare persone migliori.. Meno distratti da cose futili e superficiali.

Roberta

Età: 56 Sesso: F

Salve, la mia storia !!??
Sono tristemente chiusa in casa già da dicembre 2019 a seguito di intervento chirurgico di protesi totale al ginocchio, sono fortemente destabilizzata vivo sola, sono vedova da circa 21 anni, i giorni passano tra solitudine e pensieri tra gioie (vedere nipotino in video chiamata) e qualcosa che mi invento ma non tutto porto a termine (letture, parole crociate, pulizie) ...
Rifletto su persone indifferenti, assenti, al rientro al lavoro alla falsità che vedrò in parole, frasi gesti e capisco più che mai che non mi importa di loro sono vuote dentro!!
Chi mi darà indietro questi mesi di vita non vissuta?
Grazie

Sarah

Età: 40 Sesso: F

È un momento difficile... difficile da sopportare e difficile perfino da credere... città deserte e silenziose ma bellissime senza noi umani che le contaminiamo... è dura stare distanti allontanarsi dalle abitudini perfino dalle abitudini che ogni giorno ci pesano... ci manchiamo ma ci scansiamo se per caso ci incontriamo... amici distanti amori e convivenze agognate che adesso diventano dure da sopportare... spero finisca presto spero di rivedere tutti con facce e animi differenti con più amore per il prossimo e con la consapevolezza di quanto siano importanti le piccole cose di ogni giorno. Manteniamo la testa sulle spalle ragioniamo tratteniamo le cattive reazioni... cerchiamo di capire ed ascoltare il prossimo e di essere meno concentrati su noi stessi e le cose futili. L’amore ed i sentimenti positivi sono ciò che ci può tenere in vita nel migliore dei modi.

Batty87

Età: 33 Sesso: M

Ho 33 anni e vivo, purtroppo, in casa con 5 persone e il gruppo a volte diventa di sette perché due di queste spesso invitano i fidanzatini. Sicuramente la rabbia è la prima emozione. Stavo per cambiare casa e invece mi trovo bloccato qui... A volte sono insofferente, mi sento buttato giù proprio in un momento di fioritura lavorativa, proprio come questa primavera che tarda ad arrivare, schiacciata da un un clima invernale fuori tempo massimo.
Al contempo, ringrazio questo virus che mi sta obbligando a riflettere sulle mie ragioni dell'essere ancora qui, in questa casa che non sopporto. Credo che questi pensieri siano validi un po' per tutti. Insomma... Questo virus mette ib risalto, esaspera le nostre nevrosi... Teniamo cose che ci fanno soffrire ma che sono anche rassicuranti. Siamo proprio umani.

Sakura

Età: 26 Sesso: F

Non è facile vivere questi giorni, questo si sa, ma non è facile soprattutto quando si ha anche una perdita di una persona a te cara. La rabbia sopraggiunge, la tristezza, l’angoscia. Ma nella vita sto imparando, a mie spese, di non farmi prevalere da queste emozioni e di accendere la luce che ci aiuta ad avere speranza e ad andare avanti. Le giornate sono monotone, rinchiusi in 4 mura e proprio questo, spesso, ci porta a vivere delle situazioni da cui, normalmente, nella vita quotidiana, si cerca di evadere. Sto imparando a combattere e a superare situazioni che non si possono cambiare, a relazioni che non possono mutare. Non è rassegnazione ma accettazione. Questo periodo per quanto brutto sia, ci permetterà ad aprire gli occhi e a vedere oltre la superficie e, forse, a dare più importanza a ciò che ci circonda. Sappiamo bene tutti che una medaglia ha due facce, e perché non approfittarne?

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