Raccontiamoci nei giorni dell’emergenza

Il Coronavirus ci ha separati, ci ha reso più fragili e soli, più deboli. In condizioni di restrizioni così prolungate possiamo reagire in tanti modi: sviluppare disturbi del comportamento, aggressività e disagi emotivi, compromettere le nostre relazioni, regredire in vissuti di impotenza e frustrazione ...una strada per sfuggire all’isolamento può essere quella di cercare il contatto con gli altri, raccontare le emozioni, le angosce e le paure che ci attraversano ma anche le speranze e l'ottimismo, provare a condividere i nostri stati d’animo legati a un momento così complicato per conoscerci un po’ di più.

Ketty

Età: 63 Sesso: F

Ciao doctor, scusa ma solo ora ho trovato un po' di tempo per scriverti.
Innanzitutto bellissima la tua iniziativa, credo che sia di aiuto a tante persone soprattutto in questo periodo che vede tutti travolti da qualcosa che sembra surreale. Cambiare drasticamente le proprie abitudini non è certamente facile e alla lunga ti dà un senso di impotenza. Per quello che riguarda me posso dire che sostanzialmente il tempo di annoiarmi non c'è impegnata come sono tra le lezioni e i contatti continui con i miei alunni oltre a dedicarmi alle faccende di casa. Poi c'è sempre il pensiero di papà che ha sempre qualcosa da fare o da dire per cui non ci facciamo mancare nulla.
Certo durante la giornata i momenti di sconforto e timore non mancano. Ci sono mattine che mi sveglio con una sensazione allo stomaco come se dovesse succedere qualcosa(penso sia normale?!) ma poi mi metto in movimento e si va avanti. Normalmente nei momenti difficili e di sconforto mi ripeto che tutto andrà bene, che c'è sempre un modo per risolvere i problemi ma in questi giorni è un po' più difficile. La cosa che mi spaventa è di prendere l'influenza. Cosa di cui nn mi sono mai preoccupata più di tanto ma ora anche un colpo di tosse mi dà da pensare. E poi mi manca il poter uscire liberamente, io nn sto molto in casa. Ma bisogna farlo e dunque ci adattiamo. La cosa che invece mi fa piacere è che mai come in questi giorni mi sto godendo la presenza di enrico. Normalmente ci vediamo solo il tempo della cena, ora invece è sempre con mw.
Che dici? È normale avere queste preoccupazioni?
Spero di vedervi presto un abbraccio a tutti

Katia

Età: 55 Sesso: F

Sono come in un’altra dimensione.. sembra un film di fantascienza.. sono sempre stata un po’ solitaria ma LIBERA.. mi manca la quotidianità e vedere tutto questo dolore, questi morti mi destabilizza.. i miei giorni sono uguali nonostante io tenti di riempirli in ogni modo.

Giulia

Età: 18 Sesso: F
 
In questa situazione ho come un senso di smarrimento, mi sento in circostanze nuove, mai affrontate, che mi sembrano quasi fuori dal mondo. Sento di essere bloccata e impotente, vorrei poter tornare a fare cioè che prima mi sembrava scontato e ora mi è purtroppo proibito. Mi manca la normalità e il contatto con le persone.

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